25 Novembre 2013
A CORMONS LA 63^ GIORNATA PROVINCIALE DEL RINGRAZIAMENTO

È stata la sezione di Cormons ad ospitare  la 63^ Giornata del Ringraziamento provinciale L’appuntamento della tradizione rurale, che si rinnova ormai da 63 anni, si è svolto  domenica 24 novembre ed ha avuto come scenario l’antico Duomo di  San Adalberto: la Santa Messa è  stata celebrata dall’arcivescovo di Gorizia Mons. Carlo Radaelli, coadiuvato dal parroco mons. Paolo Nutarelli e dal consigliere ecclesiastico provinciale e nazionale mons. Paolo Bonetti. Molti i sindaci dell’Isontino con il Prefetto di Gorizia dottoressa Marrosu e il consigliere regionale Diego Moretti. Al termine della celebrazione eucaristica è seguito il  corteo dei trattori e delle macchine agricole in piazza XXIV maggio, con la benedizione dei mezzi e degli attrezzi. La festa  è proseguita con un pranzo a base di prodotti locali, gran protagonisti i canestrelli, offerti dai pescatori di Grado aderenti ad Impresa pesca. Oltre 400 i presenti. L’arcivescovo ha ricordato come la Giornata del Ringraziamento  costituisca  da sempre l’occasione per i coltivatori diretti e per le loro famiglie per rendere grazie a Dio, assieme a  tutta la  comunità, per i frutti raccolti durante l’annata agraria.
“La Giornata del Ringraziamento  ha sottolineato nel suo intervento Antonio Bressan, presidente di Coldiretti di Gorizia – è una tradizione sentita che giunge però quest’anno a conclusione di un annata agraria segnata dalle conseguenze della crisi economica, che ha toccato anche la nostra agricoltura Tuttavia è una ulteriore opportunità per rafforzare lo stretto legame tra agricoltura e territorio e per riflettere sul vitale ruolo dell’agricoltura nel contesto economico e sociale”.
A pesare negativamente sulla redditività dell’agricoltura italiana sono i bassi prezzi pagati alle imprese agricole per effetto dello strapotere contrattuale degli altri soggetti della filiera, ma anche per la concorrenza sleale dovuta alla mancanza di trasparenza nell’informazione ai consumatori che permette di spacciare come made in Italy prodotti importati. La contraffazione alimentare vale in Italia 1,1 miliardi di euro che sale però a 60 miliardi se si considera il fenomeno dei prodotti italian sounding, ossia prodotti “spacciati” come nostrani o italiani senza esserlo. "Il modello agricolo italiano  è vincente nel mondo – ha detto ancora Bressan - dove ha conquistato primati nella qualità, tipicità e nella salubrità delle produzioni, ma anche nel valore aggiunto per ettaro di terreno ovvero la ricchezza netta prodotta per unità di superficie dall’agricoltura italiana, che è praticamente il doppio di quella di Germania, Francia e Spagna e il triplo di quella inglese”.
Leadership per i prodotti tipici, record di longevità grazie alla dieta mediterranea, top di presenze per il turismo enogastronomico, i sistemi di controllo più efficaci del mondo per garantire la salubrità dei prodotti, sono alcuni dei primati del made in Italy agroalimentare che va protetto ed sostenuto. Un passaggio del suo intervento il presidente lo ha dedicato ai giovani perché proprio ai giovani quest’anno il messaggio dei vescovi era dedicato. Ed in tal senso Bressan ha sottolineato e ricordato l’elezione di Moncalvo alla guida di Coldiretti nazionale, un presidente di 33 anni, una scelta, ha ricordato Bressan, che dimostra concretamente come Coldiretti crede nei giovani ed in un futuro che indica speranza nell’esprimere un ritrovato impegno dei giovani al lavoro agricolo sostenendo così una prospettiva occupazionale credibile.
Sono poi seguiti gli interventi di saluto del sindaco di Cormons Patat, del Prefetto Marrosu e del consigliere regionale Moretti, Al termine è stata consegnato il premio fedeltà alla Coldiretti che quest’anno è stato dato alla memoria della socia cormonese Vittoria Guerra.